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Ceci cremosi in zimino

febbraio 28, 2018 Commenta
foto Ricetta crema di ceci con bietole per bambini
Anche nel mio paesino della riviera ligure è arrivata la neve, uno spettacolo alla quale non siamo abituati e che ci fa tornare bambini... neve sulla spiaggia, sulle barche, sugli scogli! Queste fredde giornate sono perfette per gustare una tipica ricetta genovese: i ceci in zimino, una zuppa a base appunto di ceci e bietole. I ceci in zimino è una ricetta sana e nutriente, ricca di proteine vegetali, fibre e sali minerali; perfetta quindi per i bambini (specialmente quelli con l'intestino pigro). La ricetta originale dello zimino prevede i ceci interi, ma la forma così tondeggiante potrebbe essere pericolosa da ingerire per i piccoletti (vedi "Sicurezza a tavola"), tranquille mamme, ci ha pensato piccolebuoneforchette a bambinizzare i ceci in zimino e renderli sicuri anche per i bambini di 12 mesi! Non rinunciamo a questo buonissimo piatto invernale genovese da mangiare tutti insieme, grandi e piccini; basterà salare le porzioni dei grandi dopo aver tolto le porzioni dei bambini, intanto i ceci è sempre bene salarli all'ultimo per mantenerli più morbidi. Al posto dei crostini andranno benissimo dei bei grissini sbriciolati che piacciono a tutti i bambini.

Scheda

ETA' +12 mesi
DIFFICOLTA' media
TEMPO 75 minuti

Ingredienti

Per quattro porzioni
-250 grammi di ceci secchi
-una patata
-una cipolla bianca
-un mazzo di bietole
-cinque cucchiai di passata di pomodoro
-olio extra vergine di oliva

Preparazione

foto preparazione ricetta crema di ceci con bietole per bambini
1)La sera prima mettete in ammollo i ceci secchi. Metteteli quindi in pentola a pressione insieme a una patata sbucciata e tagliata a tocchi, coprite con acqua e fate cuocere per un'ora dal fischio (nella pentola normale ci vorrà un'ora e mezza). Nel frattempo lavate e tagliate a strisce sottili le bietole.
2)In una casseruola fate appassire con un filo di olio la cipolla tritata finemente nel mixer, aggiungete quindi le bietole e la passata di pomodoro. Fate cuocere con un pochino di acqua per almeno venti minuti.
3)Una volta passata l'ora di cottura dei ceci, fate sfiatare la pentola a pressione, apritela e frullate il tutto con il frullatore ad immersione.
4)Aggiungete la crema di ceci così ottenuta nella casseruola insieme alle bietole e fate cuocere ancora una decina di minuti per legare i sapori. Salate le porzioni dei grandi a parte. Servite caldo con i grissini sbriciolati e un filo di olio a crudo e...buona pappa!


ricetta ceci in zimino genovese


ricetta legumi per bambini

Cotoletta di pesce

febbraio 23, 2018 Commenta
foto Ricetta sogliola impanata al forno per bambini
A Genova c' è un termine piuttosto raccapricciante per indicare qualcosa di viscido o appiccicoso, chi è di qua l'avrà già capito... "lepegoso". Ecco, la sogliola io la trovo sempre troppo lepegosa, sarà pure facile da masticare e da ingerire per i bambini, ma anche infarinata e cotta in padella non riesce a togliersi di dosso la fama di lepegosa. Ho pensato di "asciugarla" un pochettino e renderla più gustosa impanandola e cuocendola in forno, è bastato pochissimo tempo e mio figlio ha molto apprezzato il risultato. Una cotoletta leggera senza bisogno di uova perché il pan grattato si appiccica alla sogliola che è una meraviglia (essere lepegosa qualche vantaggio ce l'ha!). Come al solito, care mamme, ho pensato a una ricetta last minute, a prova di imbranata come me, adatta anche a chi non ama cucinare il pesce né tanto meno pulirlo.

Scheda

ETA' +12mesi
DIFFICOLTA' bassa
TEMPO 20 minuti

Ingredienti

-un filetto di sogliola
-pan grattato q.b.
-un limone non trattato
-prezzemolo q.b.

Preparazione

In un piatto, preparate la panatura con pan grattato, la scorzetta di un limone non trattato (solo la parte gialla mi raccomando) e il prezzemolo tritato. Sciacquate il filetto di sogliola e passatelo nella panatura. Disponete il filetto impanato in un tegame con carta da forno, condite con un filo di olio extra vergine di oliva e infornate per 15 minuti circa a 180° ventilato e...buona pappa!

Se son carciofi fioriranno

febbraio 19, 2018 Commenta
foto Ricetta sandwich invernale per bambini
Un sandwich piatto unico?! Alcune nonne e pediatri potrebbero inorridire di fronte a questa affermazione... ma se il sandwich è costituito da pane di qualità, se contiene ingredienti sani e di stagione, verdure oltre che formaggi e salumi, se è abbinato a un bel frutto e acqua fresca, perché no? Non frequentemente, si intende, ma un sandwich di qualità può costituire un piatto unico anche per i nostri bambini. D'altronde lo scopo del sandwich è proprio quello di consumare un pasto completo usando solo le mani! Conoscete la storia della nascita del sandwich? Il IV Conte di Sandwich, John Montagu, a metà del Settecento, usava farsi preparare il pranzo tra due fette di pane in modo da poterlo consumare alla scrivania o al tavolo da gioco o sul campo da golf per non perdere tempo; Lord Sandwich non passò alla storia come un buon politico né un buon marito, ma è a lui che si deve l'invenzione di uno dei piaceri della vita e per questo lo perdoniamo dai! Il sandwich si presta a innumerevoli varianti, quello che vi propongo io è invernale e adatto al consumo dei bambini, ma anche degli adulti; unica accortezza bisogna essere forniti di denti, questo sandwich è morbido, ma va pur sempre azzannato in qualche modo, per questo metterò come età +18 mesi, in ogni caso valutate voi mamme quando preparare questa ricetta ai vostri bambini, non abbiate fretta (vi ricordo la pagina "sicurezza a tavola"). Riuscirete a far mangiare il carciofo ai vostri bambini? Secondo me si...

Scheda

ETA' +18 mesi
DIFFICOLTA' bassa
TEMPO 25 minuti

Ingredienti

-un carciofo di Albenga o simile
-due fette di prosciutto cotto
-30/40 grammi di robiola di capra
-pane in cassetta di qualità (quello che vedete in foto è fatto in casa con lievito madre, farina semi-integrale e semi di papavero), piuttosto che utilizzare il pan carré confezionato affettate una pagnotta e privatela della crosta se troppo dura

Preparazione

foto preparazione Ricetta sandwich invernale per bambini
1)Pulite il carciofo mantenendo solo il cuore: togliete le foglie più esterne, tagliate via le cime con le spine, eliminate con uno spilucchino la barbetta ed eventuali spinette interne. Siate selettivi, se i bambini trovano una volta una foglia dura poi se lo ricordano fino a diciott'anni! Mettete il carciofo pulito in una ciotola con acqua e il succo di mezzo limone. Fate cuocere il carciofo in acqua bollente salata o al vapore, finché non si sarà ammorbidito per bene, basteranno 15 minuti.
2)Nel frattempo stendete su due fette di pane un velo di robiola di capra.
3)Disponete le due fette di prosciutto cotto private del grasso su una fetta di pane.
4)Una volta cotto il carciofo e raffreddato quel tanto da poterlo maneggiare, staccate i petali di carciofo e disponeteli sul prosciutto, quello che rimarrà del carciofo potrete mangiarlo separatamente o aggiungerlo tritato al panino. Chiudete il tutto e ...buona pappa!


panino invernale














sandwich invernale per bambini

Mangiando si impara

febbraio 15, 2018 Commenta
foto Consigli per rendere piacevole il momento del pasto con i vostri bambini
Avevo ancora il pancione quando mia madre mi ha passato un libro che consultava spesso quando io ero piccola, negli anni Ottanta, come una sorta di "manuale di istruzioni uso per bambini"; questo tomo è stato scritto dal pediatra Marcello Bernardi e si intitola "Il nuovo bambino" anche se tanto nuovo ormai non è, dal momento che la sua prima edizione è uscita nel 1972. Per quanto il buon Bernardi fosse un pediatra molto all'avanguardia, per certi aspetti il libro risulta a mio parere superato, soprattutto per quanto riguarda cure e attrezzature per bambini perché fortunatamente la medicina negli ultimi trent' anni ha fatto passi da giganti. Bernardi però dedica molte pagine anche al comportamento dei bambini nelle varie fasce di età; sono pagine interessanti, ancora attuali e piacevoli da leggere grazie alla sua scrittura scorrevole, precisa e a tratti divertente. Rispetto agli anni '70 i tempi certamente sono cambiati:  Ã¨ cambiata la società, il rapporto con i genitori, il ruolo della donna, i ritmi della vita ecc.. ma i bambini sono sempre gli stessi dalla notte dei tempi, nascono sempre allo stesso modo e con gli stessi istinti. Vi cito testualmente alcuni passaggi di queste pagine  riguardanti il momento della pappa, un momento che può essere il più piacevole della giornata, ma che in molti casi non lo è, anzi è un vero incubo; non voglio insegnare come ci si comporta a nessuno, semplicemente approvo questi suggerimenti e mi fa piacere condividerli con voi. Se volete condividere il vostro pensiero a riguardo sapete come fare, siete più tecnologici di me!

"Per aiutare il vostro bambino a godere dei piaceri della tavola, che in fondo sono uno degli aspetti positivi dell'autentica civiltà; farete bene a rinunciare in partenza a ogni imposizione, a ogni insistenza e a ogni genere di pressione. Cercate piuttosto di seguire i suoi gusti: se la carne non gli piace troppo, tritatela insieme alla verdura preferita, o confezionate qualche attraente pasticcio che contenga carne, o usate la carne per preparare un sughino che metterete sulla pastina; se non gli vanno i carciofi, lasciateli perdere; se non gli piacciono i formaggi, potrete sempre cuocere qualche sformato in cui farete passare della mozzarella o della ricotta di contrabbando; e così via. E poi se gli va di mangiare, che mangi; se no ne faccia a meno. Non nutritelo a "tradimento" con televisione, giochini o canzoncine aspettando il momento di distrazione del bambino per infilargli in bocca fulmineamente un boccone."

"Un accorgimento per far felice il vostro bimbo è quello di offrirgli spesso cibi nuovi, con colori nuovi, consistenze nuove, sapori nuovi. In genere i bambini amano le variazioni, si incuriosiscono e sono stimolati ad assaggiare le cose nuove. Viceversa, se metterete davanti a vostro figlio ogni giorno, con imperterrita costanza, la stessa pastina in brodo, il medesimo vitello bollito o le solite carote grattugiate, è ben probabile che il piccino si stufi, si ribelli e si rifiuti decisamente di sopportare più oltre una simile schiavitù alimentare."

"Lasciate per quanto possibile che il vostro bambino mangi da solo. Voglio dire non imboccatelo. Verso la fine del primo anno di vita il bimbo ama affrontare per conto suo la pappa, ci mette le mani, vuole usare il cucchiaio; i risultati, da un punto di vista strettamente alimentare, sono per lo più disastrosi, dato che il cibo va a finire dappertutto tranne che nella sua bocca. Ma dal punto di vista educativo questa sua nuova esperienza si rivela utilissima: al piacere del nutrirsi il bambino può collegare il piacere del gioco, della esplorazione del cibo, di una attività divertente ed eccitante. Lasciatelo fare. O almeno lasciatelo fare più che potete. A un certo punto, se non vorrete che resti digiuno, dovrete dargli una mano; anzi probabilmente sarà lui stesso a farvi capire che ha bisogno di aiuto. Ma non opprimetelo imponendogli subito a viva forza il vostro intervento. Un po' di pappa per terra o in testa servirà moltissimo a fargli maggiormente apprezzare i piaceri della tavola."

comportamento a tavola bambini"Non distraete il piccolo durante il pasto. Non continuate a pulirlo, ad asciugarlo, a impedirgli di fare questo o quello, a cambiargli posizione, ad accomodargli il bavaglino, eccetera. Lasciatelo in pace. E cercate di stare in pace anche voi: certi pranzi dei nostri tempi, consumati frettolosamente con l'orologio in mano e interrotti da ottantasei telefonate, non sono proprio l'ideale per far apprezzare al bambino le delizie della tavola."

"Compatibilmente con le abitudini della famiglia e con le vostre disponibilità di tempo, permettete al vostro bambino di mangiare a tavola con voi. In questo caso dovrete naturalmente adattarvi a mangiare degli alimenti che vadano bene anche per lui. Un bimbo, quando è allo stesso desco dei grandi, rende a trascurare un poco quello che sta nel suo piatto per dedicare una speciale attenzione a ciò che sta nel piatto dei genitori. Rifiutargli questi "assaggini" vorrebbe dire mortificarlo, escluderlo dal mondo dei grandi, e inoltre sottoporlo a una specie di supplizio di Tantalo."

Riguardo soprattutto questo ultimo passaggio, l'obiettivo di piccolebuoneforchette è proprio quello di darvi spunti per pranzi adatti a tutta la famiglia.

In generale Bernardi insiste in vari ambiti, non solo durante i pasti, di trattare i bambini col medesimo rispetto e fiducia di un adulto. Cito testualmente: "Trattare il bambino con la stessa serietà, la stessa dignità, lo stesso rispetto con cui si tratta di solito un adulto. Trattarlo da pari a pari insomma, senza assumere posizioni di superiorità ne di inferiorità".
Trattare il bambino come un adulto non vuole dire però pretendere che viva e si comporti come un adulto: fermo, silenzioso, sempre educato e gentile, pulito e ordinato. Concludo con queste parole di Bernardi:
"Se vi rivolgete a vostro figlio continuamente con una serie infinita di comandi, rimproveri, sollecitazioni, imposizioni; come se lui non fosse un essere umano, ma una specie di robot tenuto a fare quello che dite voi perché questo è il suo dovere, egli finirà col diventare un robot davvero e non farà più niente di sua iniziativa. Cadreste nel classico ambiente patriarcale, in cui i rapporti famigliari si reggevano sulla sudditanza e non sull'affetto e sulla reciproca comprensione. Il che, credetemi, sarebbe veramente disastroso per la futura evoluzione del bambino. Perché se al bambino piccolo si insegna a essere un servo, più che un uomo, egli uomo non diventerà più."

Pizza polenta

febbraio 13, 2018 Commenta
foto Ricetta pizza a base di polenta per bambini
Nonostante io sia una piccolabuonaforchetta cresciuta e mangi tutto basta che non respiri, la polenta tradizionale nel piatto non mi entusiasma, mi annoia parecchio; solitamente l'affogo nel formaggio o nello spezzatino di carne oppure la pasticcio al forno. Infatti in passato ho già pubblicato ricette per bambini a base di polenta, ma sempre utilizzata in maniera originale (vedi: "minestra concia", "pineta di polenta" e "polenta e baccalà con mamma e papà"). Questa volta ho preparato delle pizzette con base di polenta, una ricetta semplicissima, che probabilmente avrete già visto, ma che vi ricordo perché piace ai bambini, è facile da masticare ed comoda da preparare: io faccio la base in anticipo in maniera molto rapida e poi venti minuti prima del pasto la condisco e la schiaffo in forno... un, due, tre la cena è pronta! Oggi ho voluto fare le pizzette per darvi una idea simpatica, ma solitamente condisco tutta la base con pomodoro, stracchino, capperi, olive e origano come la classica pizza e poi la mangiamo a fette. Voi grandi provate ad aggiungere anche due acciughe sottosale dissalate, ci stanno troppo bene!

Scheda

ETA' +12 mesi
DIFFICOLTA' bassa
TEMPO 5 minuti + raffreddamento + 20 minuti

Ingredienti

Per una teglia rettangolare 22 x 28 cm circa
-150 grammi di polenta istantanea
-200 grammi di polpa di pomodoro
-100 grammi di provola dolce a fette o stracchino
-olive e capperi per i più grandi
-origano

Preparazione

foto preparazione pizza polenta per bambini
1)Mettete in una pentola a bollire un litro di acqua con un pochino di sale grosso, quando bolle aggiungete lentamente la polenta istantanea e con l'aiuto di una frusta mescolate per qualche minuto. (So che il rapporto acqua-polenta è maggiore di quello che dice la confezione, ma io preferisco sempre mettere più acqua per cuocerla e stenderla meglio, fidatevi).
2)In una teglia bagnata con un po' di acqua stendete la polenta e lasciate raffreddare il tempo necessario.
3)Una volta raffreddata la polenta si solidifica ed è pronta per essere condita come una normale pizza. Per fare le pizzette io ho utilizzato un coppapasta quadrato e con gli avanzi di polenta ho fatto un tegamino a parte come vedete nella foto in fondo al post.
4)Mettete sulle vostre pizzette la polpa di pomodoro, il formaggio, l'origano, un filo di olio evo, un pizzichino di sale se gradite, capperi e olive per i più grandi. Cuocete in forno ventilato a 180° per circa 15/20 minuti e ...buona pappa!


pizzette a base di polenta














foto polenta pasticciata per bambini

Non sono cavoli amari

febbraio 05, 2018 Commenta
foto Ricetta cinque cereali con crema di cavolo nero per bambini
I cavoli neri non sono cavoli amari. Il loro aspetto così scuro e robusto magari vi avrà fatto desistere dal comprarli più volte, invece una volta cotti sono morbidissimi e dal sapore delicato, totalmente diverso dal resto della famiglia dei cavoli. Io li ho sempre mangiati, come vuole la tradizione genovese, semplicemente bolliti, conditi con olio e limone e accompagnati da patate bollite e focaccette fritte...uno dei piaceri dell'inverno. Mio figlio li mangia volentieri anche così semplicemente bolliti e conditi, li vede nell'orto ed è felicissimo di ritrovarseli nel piatto, ma capisco che non tutti i bambini possano apprezzarli così in purezza. Ho pensato quindi di utilizzare il cavolo nero per farne una specie di pesto per condire un primo, in particolare ho scelto di condire un misto di cereali, ormai se ne trovano di diversi tipi in commercio, nel misto cereali che ho usato io c'era: riso integrale, farro, orzo, grano e avena. Provate il cavolo nero se non lo avete ancora fatto e fate scoprire ai vostri bambini che ci sono una infinità di cereali, e che le alternative a tavola non sono solo pasta o riso!

Scheda

ETA' +18 mesi
DIFFICOLTA' bassa
TEMPO 20 minuti

Ingredienti

Per una porzione
-misto cereali del tipo e della quantità che preferite
-cinque foglie di cavolo nero
-olio extra vergine di oliva
-limone

Preparazione

Pulite il cavolo nero lavandolo e togliendo tutta la costa centrale. Mettetelo a cuocere in acqua bollente per circa 15 minuti. Nel frattempo fate cuocere il vostro misto di cereali leggendo sulla confezione il tempo di cottura. Una volta cotto il cavolo nero, scolatelo lasciandolo molto bagnato e frullatelo con un filo di olio evo, un pizzico di sale e una spruzzatina di limone (se farete la ricetta per tutta la famiglia avrete più foglie e sarà anche più facile frullare, quindi vi consiglio di moltiplicare le dosi). Una volta cotti i cereali conditeli con la crema di cavolo nero e...buona pappa!


cavolo nero per bambini